La nostra new entry Roberto Sai

La stagione del Sorso Calcio si è conclusa da poco ma siamo già impegnati per la prossima tra stage conoscitivi e nuovi metodi di insegnamento, per un 2017-2018 da ricordare.

Roberto Sai è una delle new entry di quest’anno, con una carriera di prestigio, che ha disputato diversi campionati Elitè, un patentino UEFA B ed una laurea ISEF che ne fanno di lui un ottimo istruttore con tanta competenza. Abbiamo approfittato della sua disponibilità per una breve intervista.

Roberto sappiamo che hai esperienza da vendere e qualifiche di tutto rispetto, come pensi di affrontare il tuo prossimo anno al Sorso?

Tra gli obbiettivi prefissati insieme  alla società è presente quello di creare in primis all’interno della squadra, un clima sano e positivo, coinvolgendo tutti i componenti della rosa,  che consente di poter lavorare con maggiore efficacia, senza mai dimenticare il perseguimento e il miglioramento delle capacità tecniche e coordinative del ragazzo, attraverso esercitazioni mirate con la palla sia collettive che individuali e delle capacità psicologiche come l’intelligenza e il carattere.

Parliamo ora del progetto della scuola calcio del Sorso 1930, che cosa ti ha convinto a fanne parte?

Dopo essere stato contattato dal direttore sportivo Beniamino Manunta e dagli altri dirigenti Angelo Pulino e Danilo Cadeddu, i quali mi hanno esposto il progetto di valorizzazione e di crescita dell’intero settore giovanile e dalla scuola calcio, che reputo particolarmente interessante; ho trovato in loro delle persone serie e motivate che mi hanno spinto a far parte di questa società.

Quest’anno gestirai i giovanissimi, categoria che già conosci bene, quale sarà la tua metodologia di gioco e quali le caratteristiche su di cui punterai?

In questa categoria, a mio parere, è fondamentale il perfezionamento delle capacità coordinative, dal punto di vista fisico,  e allo stesso tempo delle capacità tecniche, allenando soprattutto la tecnica sotto pressione. Invece dal punto di vista tattico le priorità sono rivolte ai comportamenti individuali del calciatore sia in fase di possesso sia in quella di non possesso.

Ritroverai con te un’ottima base giovanile, che lo scorso anno si è distinta al Torneo Manlio Selis, che novità vorresti apportare?

In questo momento sono consapevole di avere una buona base di partenza, grazie al lavoro svolto la scorsa stagione sportiva da chi mi ha preceduto, ma allo stesso tempo credo che per apportare delle novità è opportuno conoscere bene i propri giocatori. Ciò appunto sarà possibile nei prossimi stage organizzati dalla società nella quale potrò valutare meglio le loro potenzialità.

Sei abituato a categorie di alto profilo quale l’elitè, cosa credi sia importante per avere una buona squadra?

Per avere una buona squadra penso sia importante creare un gruppo di compagni affiatati tra loro e che abbiano voglia di imparare e di migliore se stessi, mettendosi sempre a disposizione per la propria squadra; inoltre ogni giocatore dovrà avere una mentalità vincente e un buon  livello di  convinzione delle proprie potenzialità che permetteranno di raggiungere gli obbiettivi prefissati.

Grazie Roberto per il tuo prezioso contributo ed in bocca al lupo per la prossima stagione 

Danilo