Il nostro “Prof” dal grande cuore bianco-celeste

Si è appena conclusa la stagione corrente della Scuola Calcio del Sorso 1930, un 2016-2017 da ricordare che, grazie agli istruttori  ed al nostro coordinatore di spessore, ci ha visti impegnati su tantissimi campionati e competizioni dove ci siamo sempre distinti sia sul piano del gioco che su quello dell’educazione.

Angelo Pulino è una figura carismatica che molti ci invidiano e tanti corteggiano, ma che ha un grande cuore bianco-celeste da sempre e che ci tiene a portare avanti il grande progetto della Scuola Calcio del Sorso 1930 con passione e dedizione. Sarà con noi anche la prossima stagione, ed abbiamo approfittato della sua disponibilità per una breve intervista.

Angelo è stato il tuo primo anno da coordinatore del Sorso, ma la tua esperienza decennale nei centri avviamento allo sport ti sarà servita, com’è andata?

L’esperienza del primo anno è stata sicuramente positiva e di questo ringrazio il mio Staff, persone  professionalmente eccezionali.
Sicuramente la mia professione, l’essermi occupato di psicomotricità già nella prima metà degli anni ottanta, l’aver gestito per molti anni i Centri di Avviamento allo sport per il CONI provinciale di Sassari per l’attività motoria di base, ha contribuito a potenziare le mie conoscenze e competenze, che ho messo al servizio della SCUOLA calcio Sorso 1930.
 
Parliamo ora del progetto della scuola calcio del Sorso 1930, che cosa ti ha convinto a farne parte?
 
Il progetto rispecchia fedelmente il mio modo di intendere il calcio giovanile. La programmazione infatti considera in tutti i suoi aspetti le fasi sensibili dell’accrescimento e dell’apprendimento psico-motorio. Il bambino nella nostra SCUOLA è “allenato” in accordo con lo sviluppo di queste fasi. “Il bambino non deve essere considerato un piccolo adulto in quanto non è solo più piccolo, ma è soprattutto diverso”.
 
La tua storia parla da sola, sei conosciuto come un ottimo ex portiere, un ottimo allenatore di 1° squadra ed ora anche come un ottimo coordinatore, che cosa ti fa così ben volere ovunque tu vada?
 
Questa affermazione mi lusinga, di conseguenza bisognerebbe trovare le risposte altrove. Da parte mia, posso dire, che tutto quello che faccio, lo faccio con grande entusiasmo e passione. Il mio obiettivo principale è stato e sarà sempre quello di curare i rapporti interpersonali, mettendomi sempre in discussione. La disponibilità e l’ottimismo fanno parte del mio DNA.
Dimenticavo una cosa molto importante che ho imparato in tutti questi anni rapportandomi con le persone e cioè che tutti hanno il dono della parola, pochi quello dell’ascolto, ed io…….ascolto tutti.
 
Il prossimo anno si parte già da un’ottima base giovanile, quali novità vorresti apportare alla scuola calcio?
 
C’è sempre da migliorare e migliorarsi, l’importante e non perdere mai di vista l’obiettivo principale che deve contraddistinguere la nostra SCUOLA e cioè l’OBIETTIVO EDUCATIVO-DIDATTICO, questo ci porterà a vincere LO SCUDETTO DELL’APPRENDIMENTO.
 
Sappiamo che quest’anno ti è capitato anche di insegnare ai bambini dei giochi che si facevano tanti anni or sono ed oramai dimenticati, pensi che ci siano insegnamenti utili alle nuove generazioni anche da queste piccole cose?
 
Anni fa le capacità coordinative e condizionali si acquisivano e potenziavano con i giochi di strada, infatti la nostra palestra era la strada stessa. Oggi i nuovi stili di vita, con l’uso delle nuove tecnologie, esclusive catalizzatrici del tempo libero, risultano essere comuni negli adolescenti, indipendentemente dal loro ceto culturale. Questo secondo me è il motivo principale per cui bisognerebbe riscoprire e riproporre in forma ludica i nostri vecchi giochi.

Grazie Angelo per il tuo prezioso contributo ed in bocca al lupo per la prossima stagione 

Danilo