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FINALE PLAYOFF, SORSO - GUSPINI TERRALBA 0-1

domenica 16 giugno 2013

I PROTAGONISTI DELL'IMPRESA

Daniele Pintus, il portiere titolare biancoceleste, compito non facile il suo in una squadra che ha nell'offensiva a tutto campo la sua arma vincente. Molto reattivo quando si tratta di salvare il risultato, mantiene la concentrazione quando nella partita arrivano pochi tiri, fondamentale per un estremo difensore, a volte riesce a togliere dalla porta goal quasi fatti.


Vittorio Gareddu, difensore di qualità con spiccate doti offensive e un piede velenoso capace di calci di punizione imprendibili. Risponde all'esigenza della squadra di Asara di avere giocatori capaci di ricoprire più ruoli scambiando posizione anche durante la stessa partita. 6 goal per lui quest'anno, tutti su calcio di punizione, due dei quali nei minuti di recupero.
Marco Cacace, lo scorso anno capocannoniere in una squadra dove gli attaccanti non riuscivano a essere incisivi, quest'anno gli viene data la fascia di capitano e si impadronisce del reparto difensivo, sacrificando la sua attitudine ai goal. Ne segna comunque due, dai suoi piedi partono azioni che si trasformano in goal.
Francesco Occulto, centrocampista di qualità, i suoi punti di forza fisici sono l'elevazione e l'agilità di gambe, mentre dai piedi escono fuori assist e tiri che prendono alla sprovvista gli avversari, i quali letteralmente non li vedono partire. Per lui ben 6 goal all'attivo e un contributo al gioco fondamentale.
Andrea Bagnolo, centrale difensivo granitico, entra in squadra a campionato già iniziato per dare man forte in un momento delicato, riesce subito a inserirsi coprendo un settore fino a quel momento un po' debole. Salta su tutti i palloni, con la sua fisicità riesce a contenere attaccanti esperti, non disdegna qualche folata in attacco, sfiorando il goal di testa in un paio di occasioni.

Roberto Cacace, centrocampista mobile che può giocare in più ruoli, è uno dei 3 fuoriquota di qualità superiore che stazionano fissi in campo, laddove molte squadre riescono ad averne al massimo uno. Molto veloce quando si tratta di coprire la fascia, conserva l'istinto del goal come suo fratello Marco, mettendone a segno ben 3 e contribuendo in modo determinante nella costruzione del gioco.
Giovanni Pischedda, difensore di grande esperienza, è insieme a Marreu uno dei giocatori protagonisti della Promozione di quella che si chiamava Romangia Sorso. Qualche anno in più sulle spalle non gli impedisce di avere un ruolo da titolare in una squadra costruita per vincere. Per lui anche un goal quest'anno.
Claudio Monti, essere capocannoniere in una squadra dove praticamente segnano tutti è qualcosa che balza subito all'occhio. 15 goal per lui, molti meno dei cannonieri del campionato, ma in una simile squadra sono tantissimi. Specialista anche negli assist, in coppia con Saba diventa calcio spettacolo, un'annata che non passerà inosservata.
Antonio Bonetto, centrocampista come pochi giunto quest'anno dal Castelsardo, riesce a dare quel qualcosa in più che mancava ai biancocelesti nella scorsa stagione. Visione di gioco, ottimi piedi e un'elevazione superba, segna 5 goal e crea schemi distribuendo palloni giocabili in quantità industriali. Il suo tiro da fuori area è un incubo per i portieri.
Emanuele Riu, attaccante di spessore ex Torres (segnò lui il goal vittoria alla Piramide nella sfida Romangia - Torres in Promozione nel 2009), quest'anno è ripetutamente colpito dalla sfortuna con numerosi infortuni, anche perché i difensori non ci vanno leggeri e colpiscono duro. Nonostante le tante assenze segna comunque 6 goal.
Fabrizio Ledda, troppe responsabilità lo scorso anno caricategli nella gestione del centro campo, in questa stagione riesce a dare il meglio grazie all'inserimento di centrocampisti di grande qualità con i quali può dialogare costruendo azioni implacabili. Per lui 3 goal all'attivo, uno in più dello scorso anno.
Domenico Saba, attaccante puro, se solo avesse avuto un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto segnare più di 20 goal. Fa un lavoro instancabile nel tenere occupati i difensori, che a stento possono contenerlo, e segna ben 10 goal, velocità e resistenza le sue armi, corre per 90' ininterrottamente.
Antonello Fenu, anche lui fuoriquota di lusso, è un attaccante dalle doti di elevazione incontrastate. Ancora molto giovane, ha margini di miglioramento molto ampi, quest'anno segna ben 3 goal, due dei quali con un colpo di testa in torsione che ha dell'incredibile. Come Cacace e Pettenadu, al suo attivo molte presenze in campo e tanti minuti di qualità.
Marcello Lizzeri, come per Riu per lui una sfortuna nera quest'anno, con infortuni che lo tengono lontano dal campo e gli fanno perdere il suo solito ritmo, che l'anno scorso lo aveva reso protagonista nella salvezza della squadra. Difensore senza sbavature, quando è chiamato in campo si sacrifica anche se acciaccato, partecipando senza timori attivamente anche in partite delicate come quella di Tonara.
Michele Mura, centrocampista dai piedi buoni è un fuoriquota che purtroppo non riesce a trovare lo spazio che in altre squadre avrebbe di diritto, troppo affollato il suo ruolo, quando entra in campo si inserisce molto bene negli schemi, segna addirittura un goal al Ploaghe capolista nella gara di andata.
Andrea Pettenadu, cresciuto nel vivaio della Romangia e richiamato a Sorso in un momento delicato con gli infortuni che funestavano la squadra, si inserisce immediatamente nel gruppo ricoprendo un ruolo di grande responsabilità come quello difensivo, e nonostante la giovane età lo fa con il piglio di giocatori molto più esperti.
Eugenio Cacace, secondo portiere, ha il compito difficile di coprire un ruolo che per una squadra costruita per vincere non è semplice, ovvero essere sempre pronto a entrare in campo con la tensione della partita nella testa anche se si giocano poche gare. Quando entra in campo riesce a non far pesare l'assenza del portiere titolare, e con la sua stazza si fa largo in area di rigore dimostrando però ottimi riflessi nei momenti delicati.
Francesco Marreu, come Mura soffre l'affollamento nel suo ruolo di centrocampista, reduce dall'impresa del salto in Promozione nel 2008 mantiene come allora le sue doti di velocità e opportunismo, segnando ben due reti nonostante le presenze sporadiche.
Luigi Dettori, ha fatto parte della squadra nella prima frazione del campionato per poi separare il proprio percorso, difensore di esperienza, ha comunque apportato il suo contributo prezioso.
Giorgio Cabras, poche presenze per il giovane Juniores, che comincia comunque a far intravvedere le sue qualità in crescita.
Andrea Canu, della squadra Juniores anche lui come Cabras partecipa sporadicamente al campionato maggiore, nei suoi movimenti ci sono i presupposti per un continuo miglioramento.
Marco Asara, la mente che ha guidato la squadra in Promozione. Ex calciatore professionista in Serie B e C (l'attuale Lega Pro), comincia la sua carriera da allenatore come vice sulla panchina del Porto Torres, con un campionato ottimo conclusosi con una ampia salvezza, per poi approdare a Castelsardo in Eccellenza come primo allenatore cogliendo anche in questo caso l'obiettivo di mantenere la categoria. Chiamato dal presidente Manunta a dirigere una squadra che puntava al salto di categoria, l'allenatore di Sorso non ha deluso le aspettative dei tifosi centrando l'obiettivo in un campionato per nulla semplice, riuscendo a costruire un gioco spettacolare amalgamando giocatori dalle qualità eccelse. Il suo gioco ha un'aria moderna di squadra che rompe gli schemi rigidi, dando ai giocatori una flessibilità che a volte neppure essi pensavano di avere. L'imprevedibilità dei suoi schemi fanno sì che gli avversari debbano continuamente guardarsi da chiunque sia sul campo, perché potenzialmente tutti potrebbero metterci la zampata vincente.

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